INFORMAZIONI PER I PROPRIETARI DI IMMOBILI:

Consiglio ai proprietari di immobili di munirsi delle visure catastali degli stessi, reperibili presso i competenti Uffici del Territorio o presso professionisti abilitati a richiederli (i notai lo sono).

Nelle visure catastali, oltre ai dati relativi a particelle, categoria, vani, superficie, c’è indicata la rendita catastale.

La rendita catastale è importante per la determinazione del valore degli immobili, non solo per il pagamento dell’IMU se dovuto, ma soprattutto per la tassazione delle successioni, donazioni, divisioni e, in alcuni casi, delle compravendite. La rendita catastale moltiplicata per alcuni coefficienti, ad esempio: 126 per le abitazioni non prima casa; 115,5 per le abitazioni prima casa; 42,84 per i negozi; 63 per gli uffici; 112,50 per terreni agricoli; ci dà il valore tassabile di tali immobili per una serie di atti.

Tale sistema, molto favorevole per i contribuenti, sicuramente nei prossimi mesi cambierà, o con l’aumento dei coefficienti di moltiplicazione, o addirittura con la cancellazione del riferimento per tali atti alla rendite catastali.

Faccio degli esempi:
1) in caso di successione per il decesso di un congiunto o per gli atti di donazione e divisione le imposte da pagare vengono calcolate sul cosiddetto valore catastale degli immobili, che, come abbiamo visto, è dato dalla rendita catastale moltiplicata per i coefficienti di cui sopra. Tale valore catastale è di molto inferiore al valore di mercato degli immobili stessi, per cui finché è in vigore tale modalità di tassazione il contribuente ha notevoli vantaggi nello stipulare prima tali atti (con eccezione dell’imposta di successione perché non è consigliabile anticipare il decesso per pagare meno tasse).
2) Stesso sistema di calcolo di imposte si applica per le compravendite di immobili abitativi con relative pertinenze, siano essi prime o seconde case, venduti da privati a privati.

Ciascun contribuente può quindi calcolare da solo quale imposta dovrà pagare per tali atti e vedere quale risparmio di imposta otterrà confrontando il valore catastale dell’immobile (certo) con il valore di mercato dello stesso (probabile). Il rapporto tra l’uno e l’altro varia a secondo delle città e delle zone delle stesse. In Ascoli, ad esempio, il valore di mercato è di 2 o 3 volte superiore al valore catastale, mentre a S. Benedetto del Tronto, in prima fila sul mare, il valore di mercato è da 5 a 10 volte superiore al valore catastale.

Da tali considerazioni derivano alcuni consigli da dare ai contribuenti.
Se si ha intenzione di procedere a donazioni, divisioni immobiliari o acquisti di abitazioni, è opportuno procedere alle stesse anticipando i tempi, perché sicuramente tale sistema di tassazione, come sopra detto, cambierà.

Consiglio ai contribuenti di seguire le vicende politiche del Paese, poiché in caso di elezioni anticipate a breve, è difficile che ci possano essere modifiche immediate di tale sistema di tassazione, in quanto nessun governo, a due mesi dalle elezioni, inasprirà le tassazioni. Mentre se le elezioni ci saranno a scadenza naturale (primavera 2018) e occorrerà procedere ad una manovra correttiva di bilancio nell’autunno 2017, come richiesto dalla Comunità Europea, probabilmente tali inasprimenti fiscali verranno effettuati nel breve periodo, con notevoli aggravi di tassazione per tutti.

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